
Ancora un omicidio. Ancora in Russia. Ancora qualcuno di scomodo. Anzi stavolta hanno preso due piccioni con la stessa arma da fuoco. Il primo obiettivo era Stanislav Markelov, avvocato famoso per le sue battaglie per i diritti civili in Cecenia. Markelov stava parlando coi giornalisti ed è stato sparato alla testa…poi è arrivato un secondo colpo che ha colpito, sempre alla testa, la giovane Anastasia Baburova, giornalista praticante della Novaja Gazeta. Si, lo stesso giornale per cui lavorava la più celebre vittima del controverso potere russo: Anna Politkovskaya.
L’avvocato Markelov era stato recentemente impegnato in una causa contro il rilascio anticipato del colonnello Yuri Budanov, accusato di crimini di guerra. Budanov nel 2000 era stato incriminato e condannato a 10 anni per la morte di Elza Kungayeva, 18enne ragazza cecena stuprata e poi uccisa da un gruppo di soldati russi. Giovedì scorso però, il colonnello Budanov è stato rimesso in libertà, notizia accolta da un’ondata di proteste soprattutto da parte cecena.
L’arma del delitto non è ancora stat ritrovata nè si possiede un identikit preciso dell’assassino, che aveva il volto coperto. Una curiosità: la videocamera del palazzo che si trova nei pressi del luogo del delitto ieri non era in funzione…
Quante volte accadrà ancora? Temo tante.
Quando il mondo se ne accorgerà e prenderà coscenza che tutto questo deve finire? Non è dato sapere.
Nausicaa




A Mosca sul luogo dell’omicidio i difensori dei diritti hanno oggi depositato corone di fiori, a Grozny (capitale della Cecenia) la rabbia delle persone è sfociata in manifestazioni di piazza.
Terribile, un avvocato vicino ai diritti civili e una giornalista che denunciava il dilagare dell’estrema destra. La Russia é allo sbando più totale e fa paura.