E’ sabato. Lo so. La settimana è stata dura e ti vuoi svagare. Allora non ascoltare quello che propongo oggi.
Se invece credi che la sensibilità si nutra di sensibilità e che questa non ha il giorno libero… allora buon Gaber.
Il tutto è falso
di Gaber – Luporini
Questo mondo
corre come un aeroplano
e mi appare
più sfumato e più lontano.
Per fermarlo
tiro un sasso controvento
ma è già qui che mi rimbalza
pochi metri accanto.
Questo è un mondo
che ti logora di dentro
ma non vedo
come fare ad essere contro.
Non mi arrendo
ma per essere sincero
io non trovo proprio niente
che assomigli al vero.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
E allora siamo un po’ preoccupati
per i nostri figli
ci spaventano i loro silenzi
i nostri sbagli.
L’importante è insegnare quei valori
che sembrano perduti
con il rischio di creare nuovi disperati.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Non a caso la nostra coscienza
ci sembra inadeguata
quest’assalto di tecnologia
ci ha sconvolto la vita.
Forse un uomo che allena la mente
sarebbe già pronto
ma a guardarlo di dentro
è rimasto all’ottocento.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Io
che non riesco più a giudicare
non so neanche che cosa dire
della mia solitudine.
Guardo
con il mio telecomando
e mi trovo in mezzo al mondo
e alla sua ambiguità.
C’è qualcuno che pensa
di affrontare qualsiasi male
con la forza innovatrice
di uno Stato liberale.
Che il mercato risolva da solo
tutte le miserie
e che le multinazionali siano necessarie.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Ma noi siamo talmente toccati
da chi sta soffrendo
ci fa orrore la fame, la guerra
le ingiustizie del mondo.
Com’è bello occuparsi dei dolori
di tanta, tanta gente
dal momento che in fondo
non ce ne frega niente.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Io
che non riesco più a ritrovare
qualche cosa per farmi uscire
dalla mia solitudine.
Cerco
di afferrare un po’ il presente
ma se tolgo ciò che è falso
non resta più niente.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Il tutto è falso
il falso è tutto quello che si sente
quello che si dice
il falso è un’illusione che ci piace
il falso è quello che credono tutti
è il racconto mascherato dei fatti
il falso è misterioso
e assai più oscuro
se è mescolato
insieme a un po’ di vero
il falso è un trucco
un trucco stupendo
per non farci capire
questo nostro mondo
questo strano mondo
questo assurdo mondo
in cui tutto è falso
il falso è tutto.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Il tutto è falso
il falso è tutto.
Il tutto è falso
il falso è tutto, tutto, tutto.
Ulisse




Facciamo che ti prendi Ferro, Meneguzzi e Fabi Fibra e mi ridai Gaber? Per favore…
questo ciddì l’ho comprato quando Gaber ci ha lasciati, e mi sono reso conto adesso che non lo ascolto da un sacco. Grazie, lo vado a cercare.
Infatti ho atteso la domenica.
Ottimo ascolto.
Baci ‘a sò.
Gaber era in gamba ma ha dimenticato d svelarci il trucco per distinguere il falso dal vero. Basta semplicemente gettare una moneta in aria, testa è vero croce è falso
OT (ma neppure tanto). Mi riferisco, quando parlo di Bankitalia, alla sua struttura privata (S.p.A), anomala, a qualcosa nei suoi bilanci, che mi turba non poco. Non sono esperto di Economia se non per gli studi fatti in maniera autonoma (con tutti i limiti che tale studio comporta). Ma vi sono, tra teoria economica classica, e bilanci della Banca centrale nostrana, delle discrepanze che mi lasciano non poche perplessità. Appena sciolti i dubbi, farò un post mirato sull’argomento…. non sapendo se è falso o vero