Tratto dal film “Alla luce del sole” di Roberto Faenza, con Luca Zingaretti
Don Pino Puglisi, soprannominato anche 3P. era un sacerdote siciliano. Era nato a Brancaccio da una modesta famiglia. Divenne sacerdote e dopo numerosi incarichi sempre in terra di Sicilia (anche come insegnante), nel 1990 venne nominato parroco di San Gaetano… proprio nel quartiere di Brancaccio. All’epoca i “padroni” della zona erano i fratelli Graviano, legati al clan del boss Bagarella.
L’opera di Don Puglisi era rivolta alle giovani donne in difficoltà, ai bambini e soprattutto agli adolescenti, che rappresentavano la manodopera della criminalità organizzata. Il suo intento era quello di recuperarli e affermare in loro, e in tutta la zona di Brancaccio, la cultura della legalità, anche attraverso la fede. Un’opera difficile, per cui non smetterà mai di lottare. Il culmine del suo progetto si ha con l’inaugurazione del centro Padre Nostro, il 29 Gennaio del 1993. Un luogo pensato per coniugare evangelizzazione e promozione umana. Tutto questo suo impegno verso i giovani, verso la legalità rappresentava chiaramente un enorme fastidio per i “signori Graviano”.
Qualche avvertimento non bastò a fermare Don Puglisi e il suo progetto. La sua vita doveva quindi finire. Così fu. Il 15 Settembre del 1993, giorno del suo compleanno, Don Puglisi venne assassinato, proprio mentre si recava alla piccola festicciola organizzata per la ricorrenza.
I killer e i mandanti del suo omicidio furono arrestati e condannati. Il Centro Padre Nostro è oggi un ente attivo a livello nazionale.
Il coraggio può uccidere…ma non può morire. Onore a te!
Nausicaa




Onore a tutti gli eroi (che, purtroppo non mancano in questo paese). Eroi che ci sforziamo di tenere sempre in primo piano davanti ai nostri occhi…. ma che i più, grazie anche al disinteresse delle istituzioni, tendono a dimenticare!
Grazie Nausicaa per i frequenti promemoria che ci offri
Io non ce la faccio a guardare questi film.
Mi lasciano un moto di rabbia incredibile.
Ma alla fine li guardo e mi arrabbio e va bene così.
e’ tutto troppo intollerabile.
Bella grafica, complimenti.
possono ammazzare gli uomini, ma le idee no, sono immortali.
Saluti
Ciao, è tutto molto duro(a parte il sottofondo piacevole della telecronaca della juve)nelle strade, sui balconi, tutti assistono impertubati non solo alla sua morte ma anke alla sua agonia, alle volte la sporcizia nonm si trova solo sulle strade, ma anke nel cuore delle persone
@ Nathan: promemoria più che dovuti, il senso di qst rubrica è proprio qst…
@ Cuncetta: intollerabile è dir poco, cmq anche io a volte nn ce la faccio…ma poi li guardo lo stesso.
P.S.: sei l’unica a cui piace qst grafica cmq ahah, riferirò a Ulisse che l’ha scelta
@ Liberazona:
saluti
@ Nicola: hai ragione, credo che l’indifferenza della gente di fronte al suo corpo agonizzante in strada sia ciò che colpisce di più…raggelante pensare che sia davvero andata così…
Ho la sensazione che questi eroi muoiono per nulla…..
Lo Stato dov’era quando lo hanno ucciso? E dov’è oggi?
[...] – Vittime del coraggio [...]