Si conclude la trilogia commentata (naturalmente in maniera profana) del programma di governo del PD. Ringrazio tutti i partecipandi alla discussione … Buon voto.
Nono: lotta alla precarietà, miglior qualità del lavoro e più sicurezza, un diritto fondamentale della persona umana.
In questo senso si tratta di difendere e promuovere standard minimi di civiltà. Ma anche di far avanzare un’idea alta della competizione e della produttività.
Per questo bisogna creare un’unica Agenzia Nazionale per la sicurezza sul lavoro, grazie alla quale potrà essere realizzato un sistema di forti premi per le imprese che investono in sicurezza, agendo sul livello della contribuzione; bisogna, inoltre, avviare la sperimentazione di un compenso minimo legale, concertato tra le parti sociali e il governo, per i collaboratori economicamente dipendenti, con l’obiettivo di raggiungere 1.000 euro mensili. (Chi glie lo spiega che l’Italia è una nazione di piccole industrie operanti prevalentemente nei settori con più grande concorrenza estera a basso costo, imprese che se alzano i costi della manodopera, visto che sono già gravate dall’imposizione fiscale altissima, collassato e chiudono?)
Troppi giovani sono ora “intrappolati” troppo a lungo, spesso per anni, in rapporti di lavoro precari.
Noi contrasteremo questa situazione, (no voi avete fatto partire questa situazione varando il pacchetto TREU) facendo costare di più i lavori atipici e favorendo un percorso graduale verso il lavoro stabile e garantito. ( Avete voluto l’euro, la globalizzazione… il lavoro stabile e garantito in queste condizioni socio economiche lo trovo un illusione a meno di non convertire l’industria italiana in industria specializzata nell’innovazione, turismo, servizi finanziari, insomma industria non in competizione con i paesi dell’est. O se no possiamo sempre chiudere le frontiere…)
Decimo: garantire la Sicurezza.
Far sentire sicuri i cittadini, aumentando la presenza di agenti per strada e anche utilizzando nuove tecnologie è uno dei principali obiettivi programmatici del Partito Democratico.
Per questo, trasferiremo ai comuni funzioni amministrative e vareremo un piano di mobilità interna alla Pubblica Amministrazione di personale civile oggi sottoutilizzato, per impiegarlo nelle attività amministrative di supporto alle attività di polizia. ( Salve militari, siccome non fate niente perché non andate a fare i carabinieri… Sindacato! Vedi che vuole Veltroni…)La sicurezza dipende anche dalla certezza della pena. Troppo frequenti sono i casi di condannati per reati di particolare allarme sociale che vengono ammessi a rilevanti benefici di legge senza avere mai scontato un giorno di carcere. ( Bravissimi! E l’indulto chi l’ha varato Bossi? No Mastella della coalizione del centro-sinistra dove mi pare c’eravate anche voi…)
Il “pacchetto sicurezza” approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 ottobre scorso aveva ampliato il numero dei reati particolarmente odiosi (brutti e cattivoni), fra questi la rapina, il furto in appartamento, lo scippo, l’incendio boschivo e la violenza sessuale aggravata. (Per me gli atti brutti e odiosi sono i conflitti di interesse, i falsi in bilancio, le relazioni coi furbetti del quartierino, la vicenda Visco, ste cose quando le risolviamo?) E in tutti questi casi prevedeva l’obbligo della custodia cautelare in carcere, il giudizio immediato, l’applicazione d’ufficio della custodia cautelare in carcere già con la sentenza di primo grado e l’immediata esecuzione della sentenza di condanna definitiva senza meccanismi di sospensioni. Su questa linea noi proseguiremo.
Undicesimo: giustizia e legalità
Di innovazione ha bisogno un’altra sfera decisiva nella vita di un Paese e di ogni suo cittadino: quella della giustizia, della legalità. Il Partito Democratico, sia attraverso il codice etico, sia attraverso norme statutarie relative ai comportamenti di suoi iscritti eletti nelle istituzioni, stabilisce indicazioni rigorose in particolare sulla qualità delle nomine di cui i suoi rappresentanti dispongono.
Proporremo, inoltre, norme innovative per la trasparenza delle nomine di competenza della politica. Per ognuna di esse, dovranno essere predeterminati e resi pubblici criteri di scelta fondati sulle competenze; attivate procedure di sollecitazione pubblica delle candidature; infine, pubblicato lo stato e gli esiti delle procedure di selezione. Noi proporremo anche di introdurre nel nostro ordinamento il principio della non candidabilità al Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi come quelli connessi alla mafia e alla camorra, alle varie forme di criminalità organizzata, o per corruzione o concussione. ( questa segnamocela e pretendiamola!). Il nostro undicesimo grande obiettivo programmatico comprende anche il motivo principale dell’emergenza giustizia: i tempi del processo, sia penale che civile.
Noi porteremo a compimento le riforme avviate negli scorsi anni, come la razionalizzazione e l’accelerazione del processo civile e di quello penale. Ma adotteremo anche provvedimenti amministrativi che possono essere presi immediatamente, per accrescere l’efficienza del sistema giudiziario italiano.
C’è poi il nodo delle intercettazioni telefoniche, informatiche e telematiche. E’ uno strumento essenziale al fine di contrastare la criminalità organizzata e assicurare alla giustizia chi compie i delitti di maggiore allarme sociale, quali la pedofilia e la corruzione. Si tratta di conciliare queste finalità con i diritti fondamentali, (di Fassino e D’Alema..) come quello all’informazione e quelli alla riservatezza e alla tutela della persona.
Dodicesimo: banda larga in tutti Italia e TV di qualità.
L’effettiva possibilità di accesso alla rete a banda larga deve diventare un diritto riconosciuto a tutti i cittadini e a tutte le imprese, su tutto il territorio nazionale, esattamente come avviene per il servizio idrico (metafora inadatta per i siciliani…) o per l’energia elettrica. Noi realizzeremo, a partire dalle grandi città, reti senza fili a banda larga per creare un ambiente disponibile alla gestione di nuovi servizi collettivi. (con soli 10 anni di ritardo rispetto al resto dell’Europa…wow!)
Più libertà significa superamento del duopolio, oggi reso possibile dall’aumento di canali garantito dalla TV digitale. Per andare oltre il duopolio occorre correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche, accrescendo così il grado di pluralismo e di libertà del sistema.
Più concorrenza significa ricondurre il regime di assegnazione delle frequenze ai principi della normativa europea e della giurisprudenza della Corte costituzionale. Più qualità: noi proponiamo di istituire un fondo, finanziato da una aliquota sui ricavi pubblicitari, che finanzi le produzioni di qualità. Dire qualità e dire Italia è la stessa cosa. Più autonomia della televisione dalla politica significa, subito, nuove regole per il governo della RAI. La nostra idea è quella di una Fondazione titolare delle azioni, che nomina un amministratore unico del servizio pubblico responsabile della gestione. (Libertà significa anche che se io voglio essere monopolizzato da mediaset perché la Rai mi fa schifo e non la vedo mai, non devo essere costretto a pagare il canone-furto per fruire di programmi di notevole qualità ed apprezzati in tutto il mondo come “l’isola dei famosi” o “la talpa”)
The end…speriamo.
Ulisse




se ci sarà “la TV di qualità” allora lo voto sicuro
rigurado al lavoro…. io mi rendo conto che il mercato del lavoro in itali e’ in crisi, e che se non ci fossero i contratti atipici ci sarebbe un tasso di disoccupazione altissimo e tante aziende invece di espandersi chiuderebbero. nascono e e anzi spuntano come fiori azende che fanno consulenza, cioe’ ti assumono e ti prestano a chi ne ha bisogno per qualche mese, o un paio di anni.
sta cosi’?? va bene.
bisogna essere tutti flessibili, determinati, liberi, specializzati ecc? mi sta bene… pero se vuoi la felssibilita’, se vuoi la mobilita’.. la PAGHI.
un indeterminato ha il culo parato a vita, e’ praticamente illicenziabile. un cococo lo paghi un cazzo, gli rinnovi il contratto quando vuoi, e solitamente si fa il mazzo per dimostrare all’azienda che e’ meritevole e va assunto a tutti i costi. allora perche’ farlo diventare indeterminato, dice l’azeinda???
il buon veltroni invece di parlare di salario minimo garantito (sta coi pazzi.. e’ impossibile), o di premi per le aziende che abbassano la sicurezza…. dovrebbe da ex sinistroide dire:
- puniamo le aziende che non applicano le norme di sicurezza, ma puniamole di brutto
- puniamo le aziende che abusano dei cococo ecc
- salassiamo le aziende che pagano i cococo con stipendi da fame
a me sta bene la flessibilita’… se vuoi la mia flessibilita’ pero’ mi paghi il doppio (almeno) di un indeterminato. se la legge fosse questa sai che merctao del lavoro????
sono tutte cose impensabili, ci credono inconsapevoli idioti!! io gli farei i complimenti solo se almeno facessero meno danni dei governi precedenti, ma forse è un’idea ai confini della realtà…