Post per chi ha un pò di tempo da perdere…per ridere e pensare

7 11 2007

Il video linkato segue la tendenza del momento: gli unici a parlare di cose serie in questo periodo sono i comici… e per quanto questo possa essere divertente, non è proprio il massimo dal punto di vista civile. Ma tant’è e allora provo ad instaurare un dialogo con voi e non essendo esperto in materia chiedo il vostro parere sul tema… no non lo voglio definire, in seguito capirete. L’uomo è un animale sociale, diceva qualcuno. Probabilmente aveva ragione, ma per essere tale questi ha bisogno di un’educazione e di una formazione adeguata, di uno stato che lo istruisca degnamente ecc… altrimenti l’uomo torna ad essere quello che è nella sua natura: UN’EGOISTA DA CONTROLLARE.

Siccome l’attuale società non eccede in educazione e informazione (per usare un eufemismo) l’uomo attuale è più vicino all’animale e basta che all’animale sociale. Ora alcuni di noi non fanno alcune cose che danneggiano altri per motivi ideologici, culturali, morali, religiosi e via dicendo, ma la maggiorparte degli individui e nella maggiorparte dei casi NON FA DETERMINATE COSE PERCHÈ DISINCENTIVATO.

Nel nostro sistema il disincentivo leader è la galera (in realtà sarebbe la pena, ma galera faceva più effetto). La certezza della pena secondo me è il principio cardine di ogni civiltà.

Ora vi butto giù tre “prassi giuridiche” che sentite spesso con il relativo significato e vi chiedo: cosa ne pensate, se vengono usate correttamente, se bisognerebbe modificarle o usare altro per risolvere i problemi.

L’indulto

è una causa di estinzione della pena prevista nell’ordinamento italiano dall’art. 174 del codice penale. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza (infatti l’ultimo che l’ha adottato si chiama Clemente…), ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, ma a volte degenerato nella prassi in strumento di periodico sfoltimento delle carceri. (aggiunta mia) come vedete il senso dell’indulto è stato cambiato, ora ha una valenza “di spazio” ed economico, visto che alla collettività costa un detenuto. Ma allora perchè non trasformare le pene in servizi gratuiti da rendere alla collettività, invece di dire, va bè, fà niente, torna a casa?

La prescrizione

In diritto penale si distingue la prescrizione del reato e la prescrizione della pena. La prescrizione del reato è l’istituto che risponde a un principio di economia dei sistemi giudiziari in base al quale lo Stato rinuncia a perseguire l’autore di un reato, quando dalla sua commissione sia trascorso un periodo di tempo giudicato eccessivamente lungo e solitamente proporzionale alla gravità dello stesso. In altre parole, si intende evitare che la macchina giudiziaria continui a impegnare risorse per la punizione di reati commessi troppo tempo prima e per i quali è socialmente meno sentita l’esigenza di un tutela giuridica. Inoltre l’istituto assolve, nelle intenzioni del legislatore, alla funzione di garantire il diritto di difesa all’imputato. Col passare del tempo infatti è sempre più difficile per lo stesso imputato fornire e recuperare fonti di prova a suo favore: la prescrizione evita quindi eventuali abusi da parte del sistema giudiziario che potrebbero intervenire nel caso in cui il reato venisse perseguito a lunga distanza di tempo, e funge da stimolo affinché l’azione dello Stato contro i reati debba essere rapida e puntuale, seguendo quindi un’azione repressiva costituzionalmente orientata. (aggiunta mia) La questione si è completamente ribaltata e invece di produrre processi più veloci, la prescrizione stimola gli avvocati a far durare di più i processi di un imputato colpevole, per farla franca. Questa prassi incentiva i reati!

Arresti domiciliari

(art. 284 c.p.p.) Con il provvedimento che dispone gli arresti domiciliari, il giudice prescrive all’imputato di non allontanarsi dalla propria abitazione o da altro luogo di privata dimora ovvero da un luogo pubblico di cura o di assistenza. (aggiunta mia) Ora se ho vent’anni e vivo in un monolocale in un paese di 800 persone della basilicata ok, ma se ho cinquanta anni e vivo in una villa di migliaia di metri quadrati, con tutti i confort, con inservienti ecc… non vale la pena “rischiare” l’arresto quando l’alternativa è rubare un pò di milioni di euro?

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10 risposte

7 11 2007
Sbloggata

La certezza della pena sarebbe davvero un bel punto di partenza.
Rendere meno lunghi i tempi giudiziari sarebbe un’altro bel passo avanti.

Chissà quante riforme si potrebbero fare…chissà perchè non si fanno.

7 11 2007
bp

tempo per ridere si…
per pensare proprio no!

7 11 2007
fiak

Ulisse cogli l’attimo! Che ti lamenti a fare, viviamo in un paese dove la certezza della pena non è più certa, puoi stare qui a lamentarti o puoi stare fuori a fare quello che ti pare. Le multe non le pagare tanto vanno in prescrizione dopo 5 anni, c’è un solo caso di pignolamento in soli 5 anni? Le truffe, falle, tanto se ti condannano lo fanno 12 anni dopo e tra una cosa e l’altra ti fai si e no 4 giorni di gabbio. Tra l’altro penso che una condanna per truffa aggravata e banca rotta fraudolenta oggi come oggi può fare anche curriculum se vuoi andare a lavorare in banca, basta inviare il curriculum a Geronzi.
I vetri attento, se sei a Firenze non li puoi lavare, neanche quelli della tua auto.

7 11 2007
fiak

Ps il mio commento era ironico, non è che ora mi arriva una denuncia per istigazione a delinquere per questo?

8 11 2007
Ulisse

@ bp-…è proprio questo il problema…
@ fiack mi dispiace dirti fiack che ti ho denunciato! La data del processo è fissata per il 24 settembre del 2025, solo che il termine di prescrizione scade prima…e di mezzo ci saranno 3 o 4 indulti, + un paio di leggi ad personam… mmm facciamo che ci vediamo sotto casa tua domani alle 9 di sera e la risolviamo a pugni!

8 11 2007
Oscar Ferrari

Almeno quando si è agli arresti domiciliari nessuno ti può sfrattare

8 11 2007
Nausicaa

Fiak vai tranquillo, vinci tu a pugni!

8 11 2007
Dolcinganni

Bravo Ulisse, questo post è davevro interessante.
Adesso seguo il consiglio di Nausicaa, mi reco in banca, chiedo un prestito senza garanzie (sono a progetto) e se me lo enga gli spacco la testa al direttore. Tanto poi un escamotage lo trovo!

8 11 2007
francesca01

la certezza della pena è certa per gli innocenti

8 11 2007
Ulisse

@ tutti … l’idea per questo post mi è venuta guardandomi una puntata di report dell’anno scorso. Si metteva in comparazione la situazione in Italia e in Francia e si scopriva che il sistema giudiziario francese è di gran lunga più efficiente. Copiamo da loro! E invece no, perkè si vede che a quelli che devono cambiare le cose cambiare non conveniene. I nostri diritti sono ricattati da quelli che NOI scegliemo, mettiamo al governo e paghiamo. E noi siamo la razza più intelligente?

Cambiano le sedie ma i culi sono sempre gli stessi

La realtà è che conviene essere illegali, ma è un gioco al massacro, nel quale per uno più furbo che vince, 100 più onesti perdono…

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